La Catalanesca: Quando il re si innamorò a Somma Vesuviana
Da un gesto d’amore reale nasce uno dei vitigni più identitari del Monte Somma.
📜 Un amore reale che mise radici sul Monte Somma
Nel cuore del Quattrocento, Alfonso I d’Aragona, re di Napoli, si innamorò perdutamente della giovane Lucrezia d’Alagno. Per conquistarla, non bastarono parole o promesse: il re volle lasciare un segno tangibile, qualcosa che parlasse di lui, del suo affetto, della sua terra.
Durante uno dei soggiorni estivi di Lucrezia a Somma Vesuviana, Alfonso ordinò che venissero trasportate dalla Catalogna alcune barbatelle di una vite a lui cara. Un gesto inusuale per l’epoca, quando spostare vitigni da una regione all’altra era impresa complessa e rara. Eppure, nel 1450, quelle viti trovarono casa sulle pendici del Monte Somma, dove il terreno vulcanico e il clima generoso le accolsero con forza e grazia.


🌋 Da gesto d’amore a simbolo di un territorio
Quelle viti divennero Catalanesca, un’uva che nei secoli avrebbe nutrito le tavole del Vesuviano. Per generazioni è stata consumata come uva da tavola: polpa croccante, dolce ma mai stucchevole, resistente alla conservazione. I contadini del Monte Somma ne fecero una risorsa preziosa e un orgoglio locale
🍷 Oggi: la Catalanesca del Monte Somma IGP
Negli ultimi decenni, però, la Catalanesca ha cambiato volto. Da semplice frutto, si è rivelata ottima anche per la vinificazione, dando vita a un vino bianco che racconta con eleganza le sue origini vulcaniche: il Catalanesca del Monte Somma IGP.
Nel calice si presenta:
con note di frutta a polpa bianca e fiori freschi,
con una freschezza spiccata,
e un finale minerale, che è l’impronta profonda del terreno lavico che la nutre.
Un vino versatile, che accompagna piatti delicati ma anche preparazioni più strutturate: pesce, carni bianche, formaggi freschi. Un bianco che parla di tradizione e innovazione, con una storia regale nel cuore.

Quel gesto d’amore del re non è rimasto solo leggenda: è diventato tradizione agricola, cultura materiale, identità di un popolo.
Oggi, ogni grappolo di Catalanesca che cresce sul Monte Somma porta con sé un’eredità antica e potente.
Lo sapevi che?
👉 La Catalanesca è l’unica uva da tavola italiana a essere vinificata con riconoscimento IGP.
👉 È coltivata tra i 250 e i 550 metri sul Monte Somma.